JustMe · Tra le righe

Ciao!

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e ho una vita meravigliosa e felice. Mentre la gente della mia età è già sposata e con figli, o lo sta progettando nel prossimo futuro, io sto ancora progettando come riuscire a comprare una maglia o un paio di scarpe senza l’aiuto di mamma o del mio fidanzato. Col quale probabilmente non riuscirò mai ad andare a convivere.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e da quasi 3 quando lavoro (quando lo trovo…) che sia in nero (9 volte su 10) o in regola, mi danno al massimo solo i soldi della benzina. Quando me li danno davvero….

Ciao sono Luana, ho 33 anni e ho passato gli anni migliori della mia vita sui libri, sperando che studiare sarebbe servito a qualcosa. Ho fatto un sacco di rinunce, credendo che dei voti alti mi avrebbero garantito un futuro. A saperlo, avrei fatto la parrucchiera o l’estetista, per poi scoprire di soffrire di endometriosi e non riuscire più a lavorare in piedi.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni, e quando andavo a scuola fin dalle elementari ho sempre aiutato chi mi ha chiesto una mano, ho sempre passato compiti e quant’altro, in cambio di nulla. Adesso ho scoperto di essere stata una cazzona, e di tutto l’aiuto che ho prestato non mi è tornato indietro neanche un “grazie”. Anzi, ora che ho bisogno io sembra che tutti si siano dimenticati di me o facciano orecchie da mercante. Bel karma…

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Tra le righe

Illusioni…

Illusione è quando credi fortemente in qualcosa, quando speri, perchè ti inducono a crederlo, che qualcosa si realizzerà.

Non è incerto il se, ma è incerto il quando. Ma è un quando che non è così distante dal tuo presente. In realtà, ti illudi proprio perchè sai che manca poco a raggiungere quel traguardo cui tanto aneli.

Lo puoi sentire. Lo puoi quasi toccare con le dita.

Poi, non si sa come o perchè, si realizza l’illusione, appunto.

Vedi svanire l’oggetto del tuo desiderio, quella cosa che desideravi da tanto, di cui avevi tremendamente bisogno. Perchè Illusione è arrivare a necessitare di qualcosa che poi, per un motivo o per un altro… non puoi più avere.

E quell’illusione che ti stava nutrendo fino ad ora, da ora in poi ti colpisce alle spalle. Si prende gioco di te. Ti chiede “Ma dai? Ci avevi davvero creduto? Avevi davvero sperato che potevi avermi?”.

Si, avevo davvero sperato, ci avevo creduto. Lo so che il detto è “Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”, ma ogni tanto si ha bisogno di poter pensare, no, scusate, di poter illudersi, che forse qualcosa può davvero cambiare.

Poi succede quel colpo di coda (e purtroppo mai di culo, di cui invece avrei bisogno) che ti riporta alla tua realtà.

Scendi, torna coi piedi per terra. E ricomincia a contare il tempo che ti divide dal tuo solo sognato cambiamento.