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In punta di piedi

Ciao WordPress, come sei cambiato!

Ma quanto tempo è passato! E quante volte ho avuto dei vuoti, per poi tornare e dire “Stavolta mi impegno per bene, voglio essere costante e proseguire questa attività di sfogo, di scrittura, di compagnia a me stessa e, se fa piacere, anche a qualcun altro”…
Tante.

Questa volta il blocco è stato bello tosto, e non soltanto in termini di tempo. Sono accadute molte cose in questi tre anni. Cose pesanti. Di alcune, probabilmente, avevo fatto trapelare qualche accenno quando scrivevo dei miei stati d’animo pessimi e irrecuperabili. Ma non potevo esprimere apertamente a cosa stavo andando incontro. Avevo semplicemente paura di affrontare quello che credo sia il giorno peggiore nella vita di una persona. O, per lo meno, per la maggior parte delle persone.
Avevo paura di cosa sarebbe successo, come mi sarei sentita, di se e come me ne sarei tirata fuori e di cosa ne sarebbe stato di me.

Eppure sono qui, viva, la mia vita continua, ora un po’ alla giornata (visto il periodo storico epocale in cui ci troviamo, e credetemi se vi dico che è EPOCALE!) e ho “superato” l’evento che attendevo con tanta ansia e pianti notturni.
Certo, le cose non sono più come prima di esso, visto che adesso c’è una mancanza che nessuno potrà mai colmare.

E anche io sono un po’ cambiata. Forse sono la stessa di prima, ma ho buttato delle cose e ne ho “comprate” altre. Ho fatto un po’ di “pulizia”, ma non ho ancora finito.
Avete presente quando decidete di fare spazio in casa perchè avete accumulato troppe cose che non vi servono o non vi piacciono più? E nel contempo è anche ora di ritinteggiare i muri perchè i colori di prima non vi piacciono più o si sono stinti? Ecco, io sono in questa situazione.
Forse, non sono più la stessa di prima… O forse lo sono, sono la stessa di prima ma in modo diverso.
E’ complicato…

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Tra le righe

Sono passati 10 mesi… -parte cinque-

Beh, ormai i mesi stanno diventando 11!
Eccomi qui, a distanza di quasi una settimana, a riprendere il racconto delle mie sfighe storie quotidiane dei mesi scorsi.

A Ferragosto mia sorella è scesa al Sud, a casa del fidanzato e devo ammettere che senza di lei mi sono sentita davvero sola. Quindi il resto dell’estate l’ho trascorso in casa o uscendo ogni tanto da sola o col cane o con mia madre. Solo una sera sono uscita con una compagnia più “ampia”, una mia cara amica (l’unica che considero tale, perchè è l’unica con cui posso parlare seriamente), il suo fidanzato e un nostro ex collega di università.

La truffa internazionale
In seguito ho ripreso la mia ricerca lavorativa per l’estero (non riesco più a cercare in questo paese e sono stanca di lavorare senza contratto e senza soldi). Ho passato i test e il colloquio per un’azienda che si trova a sud dell’Inghilterra, ma devo attendere che si liberi un posto per il ruolo per cui mi sono candidata (non capisco perchè mettano gli annunci se sanno che poi non hanno posto…). Teoricamente sono la prima della lista. Attualmente sto cercando di partire ugualmente, perchè sono stufa di stare qui, devo tagliare i ponti. Sono anni che sento l’esigenza, era un pallino che avevo fin dall’università. Continua a leggere “Sono passati 10 mesi… -parte cinque-“