Tra le righe

Sono passati 10 mesi… -parte cinque-

Beh, ormai i mesi stanno diventando 11!
Eccomi qui, a distanza di quasi una settimana, a riprendere il racconto delle mie sfighe storie quotidiane dei mesi scorsi.

A Ferragosto mia sorella è scesa al Sud, a casa del fidanzato e devo ammettere che senza di lei mi sono sentita davvero sola. Quindi il resto dell’estate l’ho trascorso in casa o uscendo ogni tanto da sola o col cane o con mia madre. Solo una sera sono uscita con una compagnia più “ampia”, una mia cara amica (l’unica che considero tale, perchè è l’unica con cui posso parlare seriamente), il suo fidanzato e un nostro ex collega di università.

La truffa internazionale
In seguito ho ripreso la mia ricerca lavorativa per l’estero (non riesco più a cercare in questo paese e sono stanca di lavorare senza contratto e senza soldi). Ho passato i test e il colloquio per un’azienda che si trova a sud dell’Inghilterra, ma devo attendere che si liberi un posto per il ruolo per cui mi sono candidata (non capisco perchè mettano gli annunci se sanno che poi non hanno posto…). Teoricamente sono la prima della lista. Attualmente sto cercando di partire ugualmente, perchè sono stufa di stare qui, devo tagliare i ponti. Sono anni che sento l’esigenza, era un pallino che avevo fin dall’università. Continua a leggere “Sono passati 10 mesi… -parte cinque-“

Tra le righe

Questa è una denuncia di quanto sta accadendo nel mio quotidiano

Carissimi, come va?
Oggi voglio raccontarvi di quello che mi sta accadendo negli ultimi tempi. Ero convinta di aver finalmente fatto un passo avanti, una piccola svolta. Ero convinta di aver trovato persone di parola, che mettessero in pratica quello che dicono, e non il solito italiano medio che non fa altro che lamentarsi nel privato e al momento di fare qualcosa si accontenta della sua posizione quasi mediocre che gli consente di sopravvivere a malapena, per la paura di non perdere anche questa, nonostante sia consapevole che non durerà e che non gli darà nient’altro che lamentele.
Questa mia vuole essere una piccola denuncia di come l’Italia non sia in grado di lottare per se stessa perché gli italiani sono… cavolo, lo devo davvero dire? Quello che penso dei miei connazionali è veramente triste, ma i comportamenti delle persone attorno a me non possono far altro che indignarmi.
Sono stanca di come certi enti lavorano, sono stanca delle persone che parlano a vanvera facendo credere cose che non sono per poi rivelarsi codarde e vigliacche, non sono neppure in grado di difendere i loro diritti che gli spettano per legge.
Scriverò di getto e in preda a quello che ho dentro.
E dunque ecco che cosa mi sta succedendo da un po’.

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