La Stanza del Silenzio

La stanza del silenzio.

E’ ciò che compare sul link del mio blog.
Direi che a stare in silenzio ci sto riuscendo benissimo. E nonostante questa prolungata assenza, noto che ogni tanto si registra un follower in più. Ringrazio molto chi pone le sue aspettative in questo posto, aspettative di leggere qualcosa di gradevole o interessante. E mi dispiace davvero che ultimamente ho fin troppo trascurato non solo di scrivere, ma anche di leggere e di partecipare nei blog altrui.

In verità, sono settimane che penso a come voler scrivere quello che vorrei esporre, che butto giù qualcosa, poi lascio là… E in tutta franchezza sono lieta di non aver buttato giù istintivamente tutta la negatività che provo negli ultimi tempi. Sono parecchie settimane che, mentalmente, penso e ripenso alle parole da usare per quello che vorrei dire, ossia dare una motivazione della mia assenza, ma non voglio trovarmi a pentirmi per aver detto più del necessario. Anche perché scrivere certe cose, metterle nero su bianco è come se desse la conferma della loro esistenza e concretezza. Scripta manent, dicevano gli antichi… Continua a leggere

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Gli errori più comuni nei manoscritti, e alcuni suggerimenti di Panda Edizioni

Io sono una che detesta leggere, specialmente via internet da chi spaccia verità di vario genere o si innalza a “professore dell’etere” in un qualsiasi campo, svarioni grammaticali di ogni genere.
In realtà detesto leggere errori grammaticali ovunque, anche nei messaggi Whatsapp. Sarà deformazione professionale da filgia di professoressa di Italiano….
Ecco perchè ribloggo questo post, per tenerlo a mente per me e per il mondo.

Il blog di Panda Edizioni

Vogliamo oggi affrontare lo spinoso tema degli errori più comuni che riscontriamo nei manoscritti dei nostri autori, e ciò sia come strumento utile affinché gli autori stessi comprendano il motivo di molte correzioni sia come suggerimenti per gli aspiranti scrittori in generale.

Alcune indicazioni infine sono utili solo per chi pubblica – o pubblicherà – per Panda Edizioni, in quanto ogni Casa Editrice possiede il suo Manuale di Redazione (ovvero il manuale con tutte le regole redazionali e di impaginazione specifiche per le proprie collane), pertanto possono variare, e di molto.

Partiamo quindi con la carrellata degli errori più comuni, incominciando da quelli più “sgraditi” in sede redazionale:

1) La consecutio temporum, ovvero la concordanza dei tempi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Concordanza_dei_tempiConsecutio

Questa è la vera bestia nera della redazione, e il perché è presto detto. Ci sono manoscritti con un solo “piano temporale”: il protagonista vive il proprio tempo al presente, oppure…

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Pot-pourrì di fine estate

Buonasera amici, lettori, viandanti che per caso arrivate in questo luogo, che ultimamente pare dimenticato dalla sua autrice.
Come avete passato le ferie? Spero bene.
No, io non sono stata in ferie tutto questo tempo in cui sono stata assente, in realtà sono stata fuori di casa solo una settimana (durante la quale, tra l’altro, non sono stata così bene e quindi non mi sono rilassata per niente, nè mi sembra di aver staccato la spina). E per tutto il restante periodo precedente e seguente non ho avuto un’estate di quelle indimenticabili. Anzi, prima la dimentico e meglio è.

L’unica cosa bella che mi ha fatto compagnia, purtroppo per poco più di 15 giorni, sono le Olimpiadi. Continua a leggere

Cristina D’Avena: un sogno realizzato!

Buonasera a tutti!!!
Come leggete dal titolo, finalmente ho coronato un sogno lungo una vita (sì, la mia!). Venerdì 15 luglio ho potuto ammirare la meravigliosa e inimitabile CRISTINA D’AVENA!
Non so quanto ho atteso di poter vivere un’emozione del genere (la vita mia, dicevo) e il fatto di poterla realizzare è stato l’avverarsi di un sogno.

Dovete sapere che da qualche anno, a Treviso, intorno alla metà di luglio c’è una manifestazione che dura 3 giorni. Si chiama Nipponbashi (che è anche il nome dell’omonima Associazione culturale) e grazie ad essa una ventata d’aria giapponese si diffonde nell’intera città, tra bancarelle di artigianato nipponico, mostre e cibo del Sol Levante originale. Continua a leggere

Socievolezza: non è sempre un bene

Il segno dei Gemelli (che è il mio, ascendente incluso) è conosciuto per essere quello caratterizzato da estrema socievolezza e comunicabilità.
Troppa!
Per esperienza (dalla quale, evidentemente, non riesco a trarre insegnamenti, o magari qualcosa lo apprendo, ma metterli in pratica è tutta un’altra storia!) essere troppo socievoli, affabili e sorridenti porta solo guai. Dimostrarsi aperti e “caldi” con le altre persone, soprattutto con gli sconosciuti, farsi vedere disponibili (a tutto c’è un limite, ma io sono proprio cretina), è una cosa negativa. Se non sai darti dei limiti è molto negativa.
Le persone comprendono che tu non hai altro da fare nella tua vita se non attendere di svendere il tuo tempo per aiutare chiunque abbia il coraggio di farti una richiesta di “aiuto”.
E con aiuto si intende qualsiasi tipo di aiuto, spaziando dalla sfera privata a quella lavorativa.
Tu sei lì, ti sei mostrata a disposizione, e anche con entusiasmo (idiota, sei un’idiota!), appena qualcuno ti ha detto “Avrei proprio bisogno di una persona come te, in questo momento….”.
“Ma certo, ci sono io, puoi contare su di me! Gratis e a tutte le ore!”, dici sorridendo, felice di aver instaurato un nuovo rapporto o di aver “accorciato” le distanze con qualcuno. Sei felice di sentirti utile, di poter mettere a disposizione quello che sei per una buona causa.

Ma sarà davvero una buona causa?
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Ciao!

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e ho una vita meravigliosa e felice. Mentre la gente della mia età è già sposata e con figli, o lo sta progettando nel prossimo futuro, io sto ancora progettando come riuscire a comprare una maglia o un paio di scarpe senza l’aiuto di mamma o del mio fidanzato. Col quale probabilmente non riuscirò mai ad andare a convivere.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e da quasi 3 quando lavoro (quando lo trovo…) che sia in nero (9 volte su 10) o in regola, mi danno al massimo solo i soldi della benzina. Quando me li danno davvero….

Ciao sono Luana, ho 33 anni e ho passato gli anni migliori della mia vita sui libri, sperando che studiare sarebbe servito a qualcosa. Ho fatto un sacco di rinunce, credendo che dei voti alti mi avrebbero garantito un futuro. A saperlo, avrei fatto la parrucchiera o l’estetista, per poi scoprire di soffrire di endometriosi e non riuscire più a lavorare in piedi.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni, e quando andavo a scuola fin dalle elementari ho sempre aiutato chi mi ha chiesto una mano, ho sempre passato compiti e quant’altro, in cambio di nulla. Adesso ho scoperto di essere stata una cazzona, e di tutto l’aiuto che ho prestato non mi è tornato indietro neanche un “grazie”. Anzi, ora che ho bisogno io sembra che tutti si siano dimenticati di me o facciano orecchie da mercante. Bel karma…

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