Sono passati 10 mesi… -parte cinque-

Beh, ormai i mesi stanno diventando 11!
Eccomi qui, a distanza di quasi una settimana, a riprendere il racconto delle mie sfighe storie quotidiane dei mesi scorsi.

A Ferragosto mia sorella è scesa al Sud, a casa del fidanzato e devo ammettere che senza di lei mi sono sentita davvero sola. Quindi il resto dell’estate l’ho trascorso in casa o uscendo ogni tanto da sola o col cane o con mia madre. Solo una sera sono uscita con una compagnia più “ampia”, una mia cara amica (l’unica che considero tale, perchè è l’unica con cui posso parlare seriamente), il suo fidanzato e un nostro ex collega di università.

La truffa internazionale
In seguito ho ripreso la mia ricerca lavorativa per l’estero (non riesco più a cercare in questo paese e sono stanca di lavorare senza contratto e senza soldi). Ho passato i test e il colloquio per un’azienda che si trova a sud dell’Inghilterra, ma devo attendere che si liberi un posto per il ruolo per cui mi sono candidata (non capisco perchè mettano gli annunci se sanno che poi non hanno posto…). Teoricamente sono la prima della lista. Attualmente sto cercando di partire ugualmente, perchè sono stufa di stare qui, devo tagliare i ponti. Sono anni che sento l’esigenza, era un pallino che avevo fin dall’università. Continua a leggere

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Sono passati 10 mesi… -parte quattro-

cof

E sono ancora qui. In settimana mi sono presa un tardo pomeriggio per andare a vedere Thor Ragnarok. A dire il vero il trailer non mi ispirava granchè, ma ogni film Marvel sugli Avengers è collegato agli altri, e quindi mi serviva per capire la storia. Ho dovuto ricredermi, il film alla fine è risultato carino. Molti sono i momenti ironici presenti e rendono tutto più piacevole. Certo, quel manzo di Chris Hemsworth da mesi fa ogni tipo di pubblicità inerente al suo ultimo sforzo (cercatelo su Twitter e Instagram e fate un sorriso) e sono stata contenta che non mi abbia deluso.
Spero che nel frattempo non vi siate annoiati leggendo le mie perpezie. Tranquilli che se fino ad ora ho parlato di cose brutte, ora arriva un post molto positivo. Si vede dalla foto? Sto per raccontarvi (e mostrarvi con foto) i giorni più belli del mio 2017.

W la Francia!
Arrivò il mese di luglio che avevo accumulato parecchio stress, tra una cosa e l’altra. Mi sentivo oppressa e come bloccata sotto una campana di vetro. Sentivo la necessità di cambiare aria. A ciò si aggiungeva uno stato di malessere di mia sorella per cose sue e alla fine mia madre ci ha imposto di prenderci una pausa. Perchè in casa mia le cose funzionano al contrario: non sono i figli a chiedere libertà e uscite, sono i genitori a costringere i figli a fare le valigie. Continua a leggere

Sono passati 10 mesi… -parte tre-

Eccomi qui, di nuovo con un altro pezzo del racconto di tutto ciò che mi è accaduto nei mesi scorsi. Sono stata ferma per quasi un anno e ora sembro un fiume in piena. Spero che questo estro non sia solo temporaneo, ma che continui a farmi sentire il fremito nelle mani.
Proseguiamo.

A giugno di quest’anno si è finalmente concluso (o meglio, ho fatto di tutto per far concludere) il procedimento che riguardava l’incidente che io e il mio ex fidanzato abbiamo subito in macchina nel giugno 2016.
Esaurito il ciclo di terapie a fine gennaio, ho fatto pressioni all’agenzia antinfortunistica per avere le ultime due visite il prima possibile. Volevo chiudere anche per poter essere libera di fare le mie scelte (come trasferirmi all’estero, per esempio) senza subire vincoli dall’esterno.
Come ho scritto, purtroppo il mio ex fidanzato decise di non rivolgersi all’assicurazione l’anno scorso, ma di andare tramite agenzia antinfortunistica. Essendo il mio primo incidente non avevo la più pallida idea di come si procedesse e non mi è stato neppure spiegato. Sono riuscita ad avere le visite in tempi abbastanza brevi (ho chiuso a un anno esatto dall’accaduto) ma non ero al corrente del fatto che l’agenzia chiedesse una parcella e che dovessi pagarla io. Lui mi aveva detto “E’ la mia assicurazione che ti paga” senza aggiungere che alla fine di tutto avrei dovuto sborsare una somma di denaro. E mi ha preso pure per stupida quando ho affermato che non lo sapevo. Onestamente, non avendone mai avuto bisogno, vado fiera del fatto che ignoravo come funzionassero queste cose. Continua a leggere

Sono passati 10 mesi…

…Dall’ultima volta che ho scritto in questo blog, e anche dall’ultimo momento in cui ho messo piede in WordPress.
E’ parecchio che penso e ripenso di tornare a scrivere, ma non mi sono mai decisa concretamente. E vedo che mi manca molto. Nonostante allo stesso tempo abbia sentito una forza che mi impediva di entrare sia per scrivere che per leggere, come se l’avessi trovata un’attività in contrasto col resto della mia vita. Uso questo spazio per scrivere di me e non mi sono sentita di usarlo.
Non so tutti voi come avete trascorso tutto questo tempo, se qualcosa per voi è cambiato, se fate sempre le stesse cose… Per me qualcosa è cambiato e qualcosa no. Ho voglia di condividere con l’etere ciò che mi è accaduto, un po’ anche per utilizzare questo strumento come modo di buttare fuori il mondo che tengo segregato dentro.

Comincio col dire che ciò che mi affligge in maniera più seria purtroppo non è cambiato. Esistono cose contro le quali l’uomo e la scienza non possono nulla. Perciò quello va avanti tra alti e bassi e l’unica cosa da fare è accettarlo e sperare che la situazione rimanga almeno stabile, senza subire ulteriori peggioramenti.
Lascio qui questo discorso perchè non mi va di parlarne oltre. Continua a leggere

La Stanza del Silenzio

La stanza del silenzio.

E’ ciò che compare sul link del mio blog.
Direi che a stare in silenzio ci sto riuscendo benissimo. E nonostante questa prolungata assenza, noto che ogni tanto si registra un follower in più. Ringrazio molto chi pone le sue aspettative in questo posto, aspettative di leggere qualcosa di gradevole o interessante. E mi dispiace davvero che ultimamente ho fin troppo trascurato non solo di scrivere, ma anche di leggere e di partecipare nei blog altrui.

In verità, sono settimane che penso a come voler scrivere quello che vorrei esporre, che butto giù qualcosa, poi lascio là… E in tutta franchezza sono lieta di non aver buttato giù istintivamente tutta la negatività che provo negli ultimi tempi. Sono parecchie settimane che, mentalmente, penso e ripenso alle parole da usare per quello che vorrei dire, ossia dare una motivazione della mia assenza, ma non voglio trovarmi a pentirmi per aver detto più del necessario. Anche perché scrivere certe cose, metterle nero su bianco è come se desse la conferma della loro esistenza e concretezza. Scripta manent, dicevano gli antichi… Continua a leggere

Gli errori più comuni nei manoscritti, e alcuni suggerimenti di Panda Edizioni

Io sono una che detesta leggere, specialmente via internet da chi spaccia verità di vario genere o si innalza a “professore dell’etere” in un qualsiasi campo, svarioni grammaticali di ogni genere.
In realtà detesto leggere errori grammaticali ovunque, anche nei messaggi Whatsapp. Sarà deformazione professionale da filgia di professoressa di Italiano….
Ecco perchè ribloggo questo post, per tenerlo a mente per me e per il mondo.

Il blog di Panda Edizioni

Vogliamo oggi affrontare lo spinoso tema degli errori più comuni che riscontriamo nei manoscritti dei nostri autori, e ciò sia come strumento utile affinché gli autori stessi comprendano il motivo di molte correzioni sia come suggerimenti per gli aspiranti scrittori in generale.

Alcune indicazioni infine sono utili solo per chi pubblica – o pubblicherà – per Panda Edizioni, in quanto ogni Casa Editrice possiede il suo Manuale di Redazione (ovvero il manuale con tutte le regole redazionali e di impaginazione specifiche per le proprie collane), pertanto possono variare, e di molto.

Partiamo quindi con la carrellata degli errori più comuni, incominciando da quelli più “sgraditi” in sede redazionale:

1) La consecutio temporum, ovvero la concordanza dei tempi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Concordanza_dei_tempiConsecutio

Questa è la vera bestia nera della redazione, e il perché è presto detto. Ci sono manoscritti con un solo “piano temporale”: il protagonista vive il proprio tempo al presente, oppure…

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Pot-pourrì di fine estate

Buonasera amici, lettori, viandanti che per caso arrivate in questo luogo, che ultimamente pare dimenticato dalla sua autrice.
Come avete passato le ferie? Spero bene.
No, io non sono stata in ferie tutto questo tempo in cui sono stata assente, in realtà sono stata fuori di casa solo una settimana (durante la quale, tra l’altro, non sono stata così bene e quindi non mi sono rilassata per niente, nè mi sembra di aver staccato la spina). E per tutto il restante periodo precedente e seguente non ho avuto un’estate di quelle indimenticabili. Anzi, prima la dimentico e meglio è.

L’unica cosa bella che mi ha fatto compagnia, purtroppo per poco più di 15 giorni, sono le Olimpiadi. Continua a leggere