Sono passati 10 mesi… -parte quattro-

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E sono ancora qui. In settimana mi sono presa un tardo pomeriggio per andare a vedere Thor Ragnarok. A dire il vero il trailer non mi ispirava granchè, ma ogni film Marvel sugli Avengers è collegato agli altri, e quindi mi serviva per capire la storia. Ho dovuto ricredermi, il film alla fine è risultato carino. Molti sono i momenti ironici presenti e rendono tutto più piacevole. Certo, quel manzo di Chris Hemsworth da mesi fa ogni tipo di pubblicità inerente al suo ultimo sforzo (cercatelo su Twitter e Instagram e fate un sorriso) e sono stata contenta che non mi abbia deluso.
Spero che nel frattempo non vi siate annoiati leggendo le mie perpezie. Tranquilli che se fino ad ora ho parlato di cose brutte, ora arriva un post molto positivo. Si vede dalla foto? Sto per raccontarvi (e mostrarvi con foto) i giorni più belli del mio 2017.

W la Francia!
Arrivò il mese di luglio che avevo accumulato parecchio stress, tra una cosa e l’altra. Mi sentivo oppressa e come bloccata sotto una campana di vetro. Sentivo la necessità di cambiare aria. A ciò si aggiungeva uno stato di malessere di mia sorella per cose sue e alla fine mia madre ci ha imposto di prenderci una pausa. Perchè in casa mia le cose funzionano al contrario: non sono i figli a chiedere libertà e uscite, sono i genitori a costringere i figli a fare le valigie. Continua a leggere

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Sono passati 10 mesi… -parte tre-

Eccomi qui, di nuovo con un altro pezzo del racconto di tutto ciò che mi è accaduto nei mesi scorsi. Sono stata ferma per quasi un anno e ora sembro un fiume in piena. Spero che questo estro non sia solo temporaneo, ma che continui a farmi sentire il fremito nelle mani.
Proseguiamo.

A giugno di quest’anno si è finalmente concluso (o meglio, ho fatto di tutto per far concludere) il procedimento che riguardava l’incidente che io e il mio ex fidanzato abbiamo subito in macchina nel giugno 2016.
Esaurito il ciclo di terapie a fine gennaio, ho fatto pressioni all’agenzia antinfortunistica per avere le ultime due visite il prima possibile. Volevo chiudere anche per poter essere libera di fare le mie scelte (come trasferirmi all’estero, per esempio) senza subire vincoli dall’esterno.
Come ho scritto, purtroppo il mio ex fidanzato decise di non rivolgersi all’assicurazione l’anno scorso, ma di andare tramite agenzia antinfortunistica. Essendo il mio primo incidente non avevo la più pallida idea di come si procedesse e non mi è stato neppure spiegato. Sono riuscita ad avere le visite in tempi abbastanza brevi (ho chiuso a un anno esatto dall’accaduto) ma non ero al corrente del fatto che l’agenzia chiedesse una parcella e che dovessi pagarla io. Lui mi aveva detto “E’ la mia assicurazione che ti paga” senza aggiungere che alla fine di tutto avrei dovuto sborsare una somma di denaro. E mi ha preso pure per stupida quando ho affermato che non lo sapevo. Onestamente, non avendone mai avuto bisogno, vado fiera del fatto che ignoravo come funzionassero queste cose. Continua a leggere

Sono passati 10 mesi…

…Dall’ultima volta che ho scritto in questo blog, e anche dall’ultimo momento in cui ho messo piede in WordPress.
E’ parecchio che penso e ripenso di tornare a scrivere, ma non mi sono mai decisa concretamente. E vedo che mi manca molto. Nonostante allo stesso tempo abbia sentito una forza che mi impediva di entrare sia per scrivere che per leggere, come se l’avessi trovata un’attività in contrasto col resto della mia vita. Uso questo spazio per scrivere di me e non mi sono sentita di usarlo.
Non so tutti voi come avete trascorso tutto questo tempo, se qualcosa per voi è cambiato, se fate sempre le stesse cose… Per me qualcosa è cambiato e qualcosa no. Ho voglia di condividere con l’etere ciò che mi è accaduto, un po’ anche per utilizzare questo strumento come modo di buttare fuori il mondo che tengo segregato dentro.

Comincio col dire che ciò che mi affligge in maniera più seria purtroppo non è cambiato. Esistono cose contro le quali l’uomo e la scienza non possono nulla. Perciò quello va avanti tra alti e bassi e l’unica cosa da fare è accettarlo e sperare che la situazione rimanga almeno stabile, senza subire ulteriori peggioramenti.
Lascio qui questo discorso perchè non mi va di parlarne oltre. Continua a leggere

Ciao!

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e ho una vita meravigliosa e felice. Mentre la gente della mia età è già sposata e con figli, o lo sta progettando nel prossimo futuro, io sto ancora progettando come riuscire a comprare una maglia o un paio di scarpe senza l’aiuto di mamma o del mio fidanzato. Col quale probabilmente non riuscirò mai ad andare a convivere.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni e da quasi 3 quando lavoro (quando lo trovo…) che sia in nero (9 volte su 10) o in regola, mi danno al massimo solo i soldi della benzina. Quando me li danno davvero….

Ciao sono Luana, ho 33 anni e ho passato gli anni migliori della mia vita sui libri, sperando che studiare sarebbe servito a qualcosa. Ho fatto un sacco di rinunce, credendo che dei voti alti mi avrebbero garantito un futuro. A saperlo, avrei fatto la parrucchiera o l’estetista, per poi scoprire di soffrire di endometriosi e non riuscire più a lavorare in piedi.

Ciao, sono Luana, ho 33 anni, e quando andavo a scuola fin dalle elementari ho sempre aiutato chi mi ha chiesto una mano, ho sempre passato compiti e quant’altro, in cambio di nulla. Adesso ho scoperto di essere stata una cazzona, e di tutto l’aiuto che ho prestato non mi è tornato indietro neanche un “grazie”. Anzi, ora che ho bisogno io sembra che tutti si siano dimenticati di me o facciano orecchie da mercante. Bel karma…

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Anch’io sono speciale…

Questa è una settimana speciale. Sì, cavolo, è speciale. Sabato sarà il mio compleanno. Arriverò all’età della crocifissione. L’età della svolta (nonostante di faccia continui a sembrare una 25-26enne, e se struccata pure qualcosa in meno – potrei mentire scrivendo un’età falsa sul cv? Dopo tutto, la foto che utilizzo su di esso è del 2009 e a vedermi dal vivo nessuno nota differenze). E infatti, da un po’ di tempo ho dato una svolta al mio modo di pensare (sarebbe un bene se decidessi anche ad agire prendendo un po’ di coraggio…). Ho deciso, ho CAPITO che io non devo niente a nessuno. Che DEVO pensare a me stessa, a quello che mi piace, a quello che voglio. Perchè nessuno dimostra del tatto per me.
Devo imparare a esprimere quello che penso (e lo sto facendo, con chi so che mi capisce e che mi vuole bene veramente, lo sto davvero facendo, non per mettere alla prova qualcuno per vedere quanto veramente tiene a me, ma è giunta l’ora di tirar fuori la mia personalità, le mie esigenze e i miei pensieri. E sembra andare bene, almeno nel campo in cui sto testando questa novità). Perchè ci sono anch’io nel mondo, cacchio! E ho diritto al mio posto, alla mia possibilità di esprimermi e di fare.

Ho deciso che devo pensare a ciò che mi piace e prendermelo, o tentare di procurarmelo. Senza invadere la sfera altrui, ma senza neppure violentare me stessa, cercando di reprimere certi desideri, o mettendo in secondo piano quello che voglio.

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Questione suocera… consigli?

Donne (ma anche uomini, perché no) credo di avere bisogno di un vostro spassionato consiglio per quanto riguarda alcuni comportamenti da tenere o meno con la mia semi-suocera (non sono sposata con suo figlio, nonostante i tanti anni che siamo assieme, perciò è una semi-suocera).

Devo premettere, prima di continuare, che io sono una persona dall’atteggiamento piuttosto remissivo, sottomesso e … quando mi trovo in certe situazioni (nelle quali mi sento addirittura in imbarazzo) non riesco a imporre quello che sono (non in senso negativo, ma per far capire che ci sono anch’io con le mie esigenze). Per dirla breve, sono una stupida cogliona che non è in grado di far valere se stessa e quello che sente in mezzo agli altri, soprattutto quando mi sembra di essere vista ancora come una bambina. Questo è ciò che percepisco dall’esterno. Il fatto di non avere ancora un lavoro persiste a farmi sembrare agli occhi degli altri ancora come una studentessa che non ne sa nulla della vita e che non ha esperienza, e la cui capacità e intelligenza sono ancora da dimostrare in ambito pratico.
Detto ciò, vi espongo la questione.

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Ossessioni: vestiti

Avete presente quando desiderate ardentemente una cosa? Quando siete veramente presi da qualcosa che volete da tempo tanto da sembrarne ossessionati?
Ecco, io mi sono appena trovata in uno di quei momenti, che per fortuna si alternano a più o meno lunghi periodi di “normalità” in cui vivo tranquilla, senza lasciare che un’idea fissa mi faccia pensare di essere maniaca.

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