Pubblicità regresso

Sono l’unica che rimane sconcertata di fronte alla pubblicità fasulla degli “antidolorifici da ciclo”?
Qualche anno fa ci mostravano le donne che durante i giorni no (perchè sono giorni no, benchè qualcuna, beata lei, li viva normalmente… e, a dire il vero, da adolescente pure io “in quei giorni” andavo in palestra e facevo allenamento in modo assolutamente normale) si buttavano col paracadute.
Ora hanno deciso che per farci credere nell’efficacia – addirittura praticamente istantanea – di famosi antidolorifici, è necessario dimostrare come questi possono addirittura permettere a un’atleta, afflitta da mal di pancia e mal di testa (vorrei capire di quale intensità…), di partecipare – e vincere! – a una corsa a ostacoli.

Beh, guardiamo la differenza tra le due pubblicità: la corsa a ostacoli è decisamente più faticosa di un volo col paracadute (credo… non avendo mai provato il secondo).

Tra l’altro, la pubblicità del paracadute serviva a sponsorizzare semplicemente degli assorbenti, un modo per rassicurare le donne che potevano affidarsi a quel prodotto anche in casi estremi come gettarsi da un aereo. Non aveva pretese assurde.Tranne mostrare super donne che “in quei giorni” programmavano di vivere esperienze da urlo.

La pubblicità di oggi pretende invece di farci credere che si può affrontare anche un’impegnativa gara sportiva grazie a una semplice soluzione.

Cari sponsor, geniali teste che state dietro l’ideazione di questi brevissimi filmati acchiappa-consensi, sapete che c’è? Che voi non avete la minima idea di come una donna stia realmente durante il ciclo.
Ma peggio è che con i vostri mezzucci fate credere a tutti che per un dolore da ciclo, basta una pastiglietta delle vostre, e si è subito in grado di affrontare qualsiasi cosa, specialmente se fisicamente impegnativa.

Con questo vostro modo di fare avete proprio rotto, perchè l’italiano medio che crede alla pubblicità ingannevole, non crederà mai che una donna con endometriosi e coi dolori che prova a causa di questa malattia, anche non “in quei giorni”, possa non sentirsi meglio prendendo un buscofen act o un moment.

Grazie.

EDITO: nel frattempo, esce questo

Stupendo articolo che riassume tutto ciò che riguarda l’endometriosi

Oggi voglio riportarvi un articolo veramente interessante che ho trovato sulla pagina Fb dell’associazione APE Onlus, che da tempo si occupa di stare al fianco delle donne con endometriosi.

Riporta la descrizione della malattia, la sua manifestazione e tutte le conseguenze che comporta, a livello di salute, ma anche sociale ed economico.
Vi assicuro che tutto ciò che viene descritto è vero, niente è esagerato. Alcune cose ve le avevo già riportate, ma qui davvero è riassunto tutto in modo impeccabile.

C’è anche una breve intervista al primario dell’ospedale di Negrar (Vr), il Sacro Cuore Don Calabria (dove vado anch’io).

L’articolo non si dilunga molto, in breve riassume tutti i punti essenziali della malattia dando un’infarinatura di tutto ciò che le gira intorno anche a chi non ne ha mai sentito parlare.
Buona lettura.
PS: per le 3 storie cui si accenna nel sottotitolo, poichè sono audio, basta cliccare sul link della fonte alla fine dell’articolo, nel quale ci sono i link per poterle ascoltare.

Il calvario delle donne con l’endometriosi: vita a pezzi e costi altissimi

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Endometriosi: riflessione sulla noncuranza, causa di diagnosi lente

Poco dopo aver iniziato l’altro blog che avevo dedicato interamente a questo tema (ricordo che ora non lo aggiorno più e preferisco mettere tutto in questo “contenitore”, perchè la mia prerogativa è diffondere la conoscenza di questa malattia il più possibile, e qui ho più “via-vai” che di là, nonchè il link diretto dall’avatar) mi è stato chiesto, da una persona che conosco via internet, di scrivere un post riguardo alla diagnosi medica relativa alla malattia.
Purtroppo, la diagnosi arriva sempre dopo molto tempo che i sintomi si sono presentati, un po’ perchè questi sono sempre sottostimati, un po’ perchè ci vuole del tempo per effettuare un quadro clinico completo, un po’ anche perchè la paziente stessa non dà sempre il giusto peso ai sintomi che si presentano.

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Un sito che spiega la malattia in modo un po’ contraddittorio rispetto a quanto dicono altri.

Per quanto riguarda la spiegazione (ma non solo) dell’endometriosi, c’è un sito che mi ha a dir poco lasciata perplessa, perchè spiega delle cose in maniera diversa, se non opposta, a quello che mi è stato detto dai medici, oltre ad essere differente da quello che ho trovato negli altri siti.
Questo articolo sarà un po’ differente dagli altri, perchè non vi trascriverò solo quanto dice, ma confuterò quello che ho trovato riportando quanto ne so per mia esperienza diretta.

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Cosa dice il sito AIE, che finalmente dà importanza al DOLORE

Oggi voglio proporvi il sito dell’AIE. Lo trovo davvero molto interessante, forse tra i migliori, perchè tratta diversi temi che altri non toccano, come il dolore e l’invalidità dovuta all’endometriosi.

Il sito Associazione Italiana Endometriosi – AIE spiega la malattia allo stesso modo della maggior parte dei siti.
Si parte dall’origine della parola (perchè si chiama endometriosi) e si prosegue parlando di come e dove il tessuto si localizzi nel corpo e di cosa può causare. Soprattutto sembra dare molta importanza ai dolori e alle infiammazioni che la malattia provoca, insistendo anche sulla loro cronicità. Finalmente qualcuno marca su questo lato dell’endometriosi!

Lo dico con gioia perché non dovete credere che sia scontato fare attenzione a questo lato della malattia, che invece è il più rognoso. Spesso, nella mia vita di ogni giorno, riscontro la difficoltà nel far capire (ad altre donne!!!) quanto sia difficile la convivenza con certi “imprevisti”, se così vogliamo definire i dolori improvvisi che, in una donna senza endometriosi non troverebbero un immediato perché.
E’ proprio la presenza di questi dolori che ostacola il rendimento al 100% del proprio corpo.
E poi, mi son sempre chiesta, normalmente il ciclo comporta scompensi anche alle donne “sane”. Tranne quelle della pubblicità che si buttano col paracadute, le altre avranno mal di pancia anche loro, no? Soffriranno della famosa sindrome mestruale, che porta scompensi anche a livello emotivo. NO???
E dunque, da dove viene questo rigetto di capire, questo rifiuto di credere, questa insofferenza verso una donna che cerca di far capire che certe cose non può farle, perché c’è “l’altra” che comanda?

Vabbe’, non voglio tediarvi ulteriormente, saranno discorsi che magari svilupperò in un altro momento. Per ora vi lascio all’articolo.

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Endometriosi: cos’è, stadi e accenni alle teorie causali sulla malattia

Torniamo a parlare di Endometriosi.
Ecco un altro articolo che ci spiega, in modo diverso e forse più approfondito del primo in cosa consiste l’endometriosi.
Il sito Endometriose.ch, di cui trovate il link alla fine del post, ci fa capire come l’endometriosi, per quanto sia una patologia benigna, progredisca nel tempo, attraversando anche diverse fasi.
E’ importante intervenire per tempo, per impedire alla malattia di progredire e, soprattutto, di dilagare nell’organismo.
Vengono anche accennate alcune teorie per spiegarne la causa. Continua a leggere

Premessa + Endometriosi spiegata da Assoendometriosi

Premessa.

In internet è possibile trovare diversi (ma non tantissimi) siti relativi all’endometriosi. Capita, talvolta, di leggere notizie, non dico discordanti o contrastanti tra loro (beh, in realtà per alcune cose succede, come per l’alimentazione o sulla gravidanza, ma lo si vedrà in seguito) ma non sempre simili o sulla stessa linea.

Il mio intento è di riportare qui diversi articoli, per mettere a confronto quanto viene divulgato via internet, quanto si sa e cosa non si sa. In modo anche da poter avere tutto, bene o male, sotto mano.

Non sono proprietaria degli articoli riportati, i credits potrete vederli nei link presenti nei post.
Questa non è una rubrica di medicina, ho semplicemente voluto, come dicevo, mettere a confronto quanto viene detto, in modo da essere reperibile più facilmente e poterne discutere. Ma anche per poterci riflettere, per capire.
I link dei siti inseriti servono, oltre a dare i credits, anche per rimandare ai siti in questione, in modo da poter approfondire le diverse tematiche.

Messo in chiaro ciò, parto col primo articolo.

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