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Sono passati 10 mesi… -parte due-

Eccomi qui di nuovo. Come promesso, non ho tardato a postare di nuovo. D’altra parte, ho già tutto scritto in Word, e ho preferito terminare di dire tutto quello che dovevo prima di iniziare a postare.
Volevo aggiungere che ho notato che WordPress mi pare un pochino cambiato. O forse sono solo io che non lo uso da tempo. Inoltre mi pare di vedere anche new entry in questo mondo virtuale. E dovrò trovare il tempo di andare a trovare vecchie conoscenze e le nuove che potrò scoprire. Ho notato che si sono aggiunti alcuni nuovi followers in questo mio spazio strano. Ringrazio loro e chi già mi seguiva e non mi ha abbandonato nonostante la mia assenza.

Dunque, proseguo da dove ho terminato la volta scorsa.
Il mio ex fidanzato non è l’unica persona negativa che mi ha abbandonato quest’anno. Il 2017 è l’anno in cui le persone che mi opprimevano con influenze negative hanno deciso di lasciarmi prima che fossi io a cacciarle. E’ un bene, no?

Chi la fa l’aspetti
Nello scorso mese di maggio si sono svelati alcuni altarini all’interno di quel gruppo di ragazze che frequento e di cui vi parlai tempo addietro.
Nel 2014 eravamo un gruppo più ampio che poi si sfaldò a causa di diversi contrasti tra le due ragazze col carattere più forte. Ognuna delle due voleva essere la primadonna. E si sa, due super star nello stesso cast fanno fatica a condividere la scena in parti uguali, perchè ognuna vuole avere il ruolo principale per primeggiare sul resto delle comparse. Quindi il gruppo si spezzò in due, una primadonna finì di là e una rimase di qua.
Il fatto è che la star rimasta nel gruppo in cui mi trovo, nonostante nessuno abbia messo in dubbio il suo ruolo di “capo” (anzi, per suoi motivi personali abbiamo lasciato che svolgesse il perno principale, in modo da darle anche modo di svagarsi e sentirsi utile), ha iniziato non solo ad essere un po’ troppo invasiva e invadente nelle vite altrui (addirittura, esporre un personale problema d’ostacolo a raggiungere il gruppo per un ritrovo era diventato per lei segno di sfida, di affronto e mancanza di rispetto imperdonabile, ed era necessario giustificarsi in modo concreto), ma ha anche iniziato a tirar fuori un lato oscuro del suo carattere. Io e le altre rimaste pensiamo sia colpa della comunella che ha fatto insieme a un’altra ragazza (sempre parte del gruppo) che però incitava a mettere zizzania e insinuava pensieri negativi nel comportamento di ogni altra che non fosse una di loro due.
Abbiamo una chat di gruppo su Whatsapp, che però era diventato qualcosa che andava al di là del semplice sentirsi per svago. Sembrava che fosse una condivisione di ogni singola azione compiuta durante la giornata, dalla mattina appena sveglie fino a quando l’ultima non andava a dormire. Era diventato pesante. E se per caso non si metteva al corrente tutte le altre del numero di volte in cui si andava al bagno durante la giornata, ecco che puntualmente scattava la tiritera: “Non è più come un tempo”, “E’ cambiato qualcosa”, “Qui c’è gente che non è sincera”, “Ma perchè c’è gente che qui non scrive e non parla e poi invece mette like su Facebook? Allora vuol dire che ha tempo”… e da così ad altro.

La primadonna che si occupava di gestire la cosa, dopo essersi consultata con la sua compare, sentiva una per una tutte noi altre privatamente. Cominciava a minacciare di lasciare il gruppo e cercava di tirare fuori dalla preda di turno quello che questa pensava realmente, cercando qualche fallo. Lo posso dire con certezza, perchè l’ha fatto anche con me, cercando di portarmi dalla sua parte e di farmi confessare che anche per me certe persone erano inaffidabili.
Quello che non aveva messo in conto era che, a un certo punto, dopo essere state stupide per molto tempo (perchè magari tra noi non ci contattavamo per dirci “Scusa, ma ha chiamato anche te?”. Nessuna aveva voglia di fare polemica e nessuna aveva il coraggio per chiamare un’altra e chiedere “Ma è vero che hai detto questo di me?”) abbiamo cominciato a confrontarci. E così abbiamo scoperto tutti gli altarini. Non erano pochi e alcuni erano anche abbastanza pesanti.
Le due comari si erano già precedentemente offese perchè, nel tentativo di far scoppiare un putiferio in chat, si sono rese conto di essere le sole a voler far andare avanti la polemica. Pensavano che qualcuno le avrebbe seguite, magari in modo da far ricadere la colpa su una persona diversa da loro, e invece è finita che si sono buttate la zappa sui piedi da sole. Volevano atterrare qualcuno e invece si sono fatte autogol.
Io e le altre ci siamo trovate per affrontare la questione e abbiamo scoperto un mondo. Per esempio, io su di me ho scoperto che mi sono presa della “falsa” perchè dubitavano dei miei dolori e attacchi dovuti all’endometriosi, utilizzati come pretesto per non uscire di casa.
Per farla breve, se ne sono andate in tre. E ora è tornata la tranquillità, utilizziamo la chat senza sentirci in dovere di doverlo fare e senza sentire l’obbligo di condividere ogni cosa che accada durante la giornata (del tipo: “Sto stirando”).
Non ho più avuto notizie delle altre tre.

Questo post lo concludo qui, perchè il prossimo tema è un po’ più lungo (e serio) e non voglio tormentarvi più del dovuto. Riguarderà la conclusione del procedimento relativo all’incidente in auto che ho subito lo scorso anno.

Buona serata.

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10 thoughts on “Sono passati 10 mesi… -parte due-

  1. Mah… sei entrata molto nei dettagli per un tema che ,per chi ormai ne ha viste tante, è abbastanza scontato.
    Purtroppo molte belle compagnìe scoppiano per colpa di qualche galletto. Non sarà nemmeno l’ultima, purtroppo.
    Altre volte ci allontaniamo perchè la compagnia in generale non ci va perfettamente a genio. Ma si deve fare attenzione perchè si rischia di ritrovarsi alla fine… soli.
    Più si va avanti con gli anni, più è difficile trovare amici che..come dire…”ci vadano a pennello”.

    Mi piace

    • Devo dirti la verità, le ultima amica sincera l’ho avuta alle superiori. Adesso ne ho una sola di cui mi fido, anche se ci vediamo pochissime volte all’anno perchè è molto presa dalle sue cose. Credo di essere già “sola”. Ho conoscenze, ma non ho compagnie per andare al cinema o a fare shopping o uscire il sabato sera. Esco con mia sorella (ma purtroppo in fatto di cinema lei ha gusti diversi dai miei).
      Io purtroppo non riesco a fingere. Se non sto bene con chi mi sta intorno, dopo un po’ sono costretta a fare una scelta: meglio stare male con gli altri e con me stessa o stare sola ma almeno senza stress e senza essere nervosa? Non è un discorso arrogante, è che un tempo le cose erano diverse, la gente si parlava in faccia e ti chiamava al telefono di casa per mettersi d’accordo per uscire. Io con il mondo del “si fa tutto virtualmente” non ci riesco. E non riesco a sopportare che se esco con altre persone queste parlino col telefono invece che con me. E’ più forte di me.
      Questo solo per riportare un esempio…

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