Tra le righe

Revolution time. Non proprio.

Due mesi.
Due mesi dall’ultimo post. Confesso che non avrei mai pensato che avrei trascurato questo posto così tanto a lungo. Qui, dove mi sento di poter parlare liberamente… Ma veniamo al dunque. Cosa è successo?
Partiamo dall’inizio.
La prima settimana di maggio si è concluso il mio tirocinio. Devo dire che è stata una bella esperienza. La più seria e lunga a livello di continuatività: 3 mesi pieni in un ufficio grande, in cui tra soci e dipendenti non c’erano livelli diversi, ma tutti venivano trattati allo stesso modo. Delle grandi persone che vedevano anche il lato umano della gente. E che hanno visto anche il mio. L’ultimo giorno si sono riuniti tutti all’improvviso nella stanza dove stavo lavorando e mi hanno consegnato un mazzo di fiori enorme e bellissimo. Non mi sarei mai aspettata un trattamento del genere e mi è scesa la lacrima (cosa semplicissima, per me che sono dal pianto facile facile). Ho ringraziato e salutato tutti.
La mia prima vera soddisfazione lavorativa. Perché quando qualcuno vede che sei una brava persona e ti impegni con tutto te stesso anche per mansioni “dequalificanti” e che non ti competono, l’apprezzamento è la cosa che ti gratifica di più. Specialmente se lavori gratis.

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