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Se potessi navigare liberamente…

Buongiorno a tutti!
Sì, buongiorno, al momento in cui scrivo sono le 10 del mattino (anche se posterò questa sera, sistemando per bene) e io ho appena trascorso un’ora nella nullafacenza totale. Me ne mancano altre 6 e mezzo.
Sono sempre qui, nello studio di commercialisti dove faccio tirocinio e perdo sempre più tempo. Vado avanti per avere i soldi dovuti, altrimenti perderei ogni diritto al pagamento.
Se potessi almeno usare internet liberamente me la spasserei ben volentieri (diciamo che ormai mi scoccio di dover chiedere ogni volta “Se c’è qualcosa da fare, fatemi sapere”), mando la mail quando arrivo alla mattina e dopo pranzo, ma poi basta. Se mi trovo in giro chiedo direttamente a voce, altrimenti sto qui tranquilla alla mia postazione.
Dicevo, potessi almeno usare internet liberamente… In teoria sì, visto che la mattina dopo la notte degli Oscar ho smanettato in cerca di notizie sull’evento, e nessuno ha avuto da ridire.
Poi ho scoperto la funzione “in incognito”, ma compare la dicitura “Il datore di lavoro potrà sempre avere traccia dei siti visitati e di quanto viene scaricato”.
E da là: panico!


Non sto neanche più tranquilla a navigare in rete, tanto per passare il tempo. Cerco di visitare siti seri e di scaricare file altrettanto seri – aggiornamenti dei codici, decreti, ecc – che magari possono essermi utili, oppure vado in cerca dei templates per compilare il curriculum in formato europeo.
Insomma, mica faccio navigazione spassosa!
Ma se potessi navigare con la certezza che a nessuno dei capi venga voglia di andare a sbirciare che siti vado a spulciare (certo che, con tutto quello che hanno da fare, andare a controllare i siti in cui smanettano tutti i dipendenti e i collaboratori qui dentro sarebbe da suicidio), potrei perdermi mille ore alla ricerca dell’agenda perfetta per me.

Ebbene sì, questa è la mia ultima fisima – oltre a quella di voler acquistare un gadget originale marchiato Sailor Moon – dopo quella volta che lessi un post, tra uno dei blog che seguo, che trattava di come organizzare la propria… FILOFAX!
Quel post conteneva un link a un altro post, che a sua volta rimandava ancora ad altri siti, e così via…
Mi è presa una mania senza via d’uscita.
Sono settimane che giro per la rete in cerca di una Filofax che mi colpisca, ma che sia pure abbordabile – obiettivo non da poco – e ci sto facendo una vera e propria malattia, dalla quale non mi riprenderò finchè non ne avrò acquistata una.
Quella che mi è piaciuta al primo colpo d’occhio, è la seguente
filofax butterfly
Il problema è che evidentemente non è dell’ultima stagione ed è assolutamente introvabile. Il formato pocket lo si trova a un prezzo “abbastanza” decente proveniente dall’Inghilterra, ma il formato personal, quello a cui punto io, è ordinabile solo dalla Cina, nonostante sia indicato che la manifattura sia inglese. E non costa affatto poco (dai 60 euro in su). La spedizione è gratuita (anche se, secondo me, in realtà è compresa nel prezzo, visto che il costo è ben più alto di quanto si possa trovare nel sito ufficiale per un prodotto simile), ma considerando che il limite è ben al di là di quello che passa indenne alla dogana… Arrivare a spendere sugli 80 euro per un’agenda non posso proprio farlo. Mi sentirei tremendamente in colpa. Con uno stipendio fisso FORSE non mi farei troppe paranoie, ma sicuramente tentennerei. E poi, da come ho sentito, troppe sono le rogne con la dogana, che può chiedere documenti, fatture di acquisto… Diventerebbe più uno stress che un piacere.
Ho cercato di provare a farmi piacere questa

filofax farf
Ma non c’è verso, per quanto sia carina, non mi convince per niente.
Quindi, ho provato a puntare su questa

filofax daisy
E’ carina, pur essendo nera non è smorta. L’avevo pure trovata sul sito ufficiale, e stavo facendomene una ragione a spendere un po’ più di quanto pensassi fosse un limite “ragionevole”. Ma ieri sera, pronta a svuotare la postepay, il formato personal è scomparso, ed è rimasto solo il pocket.
Un caso? Il destino? Non devo spendere tutti quei soldi?
Così, abbandonato Ebay, sono ritornata al buon vecchio Amazon, dove mi sono ritrovata a desiderare questa

filofax rosa
Per la sua abbordabilità e le recensioni ottime che ho letto. Unica pecca: al momento non è disponibile e ogni giorno cambia la data a partire dalla quale sarà nuovamente acquistabile, nonostante si possa ordinare già ora (ma… non posso ordinare una cosa senza essere certa di quando potranno spedirmela, quindi mi sa che aspetterò).
E quindi, alla fine, mi stavo orientando – per esclusione, sia chiaro – su quest’ultima

filofax acquamarina
Non è per niente quello che volevo, ma il prezzo è abbordabile ed è provvista di tutto quello che una Filofax dà a disposizione come “optional”. Ed è disponibile subito.
Non sono soddisfatta, ma… cavoli, i prezzi di queste agende sono troppo cari!

Sono entrata in simpatia anche con le meravigliose e super femminili Kikki K:
kikki k mint

kikki k peach

La prima è out of stock e la seconda deve tornare in produzione.
Inoltre vengono dall’Australia, e anche se un’agenda può costare sui 40 euro ( in sconto e solo dal sito ufficiale; vi sfido a cercare su Ebay e a riuscire a trovarne una sotto i 100 euro! Su Amazon non ce n’è traccia, invece) tra spedizione e dogana verrebbe un capitale.

E qua vorrei dire una cosa, pensando di incarnare il pensiero di più persone e dunque mi faccio portavoce a furor di popolo: care youtuber, smettete di dire in giro che avete acquistato una Filofax a 18 euro o una Kikki K a 20 euro direttamente dal sito ufficiale in sconto, con le spese di spedizione incluse e neppure avete pagato la dogana, solo per fare invidia: non vi crede nessuno! Io quelle belle a meno di 40 euro in sconto ancora le devo vedere!

Intanto sono le 10:50 e io sono ancora qui a cazzeggiare tranquillamente alla mia postazione. E mancano ancora 5 ore e 40 minuti. Più la pausa pranzo.

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42 thoughts on “Se potessi navigare liberamente…

  1. La vuoi di marca? Se la risposta è no, perché invece di Ebay non provi Aliexpress? Ci mettono un po’ ad arrivare, ma per il resto non ho avuto nessun problema e i prezzi sono più che abbordabili. Io ho preso un agedina scema a 4€ (stile diario di bordo pirata) che qui rivendono a 15/20€.
    Per il gadget marcato sailor moon, controlla la fiera del fumetto più vicina a casa tua quand’è, è il metodo più facile per averli ma tieni conto che COSTANO manco se fossero fatti d’oro.

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    • Che cara, grazie! Avevo visto su Ali express, così come ho visto su paperchase, ma la mia idea era spendere un po’ di più e riutilizzarla anche l’anno dopo. Volevo una cosa che durasse nel tempo e di qualità. Su aliexpress avevo guardato, certo, ma non trovavo l’opzione formato+colore+mi piace. Sono incontentabile e paranoica. Il fatto è che a spendere mi sento in colpa, quindi almeno cerco una cosa di qualità che posso riutilizzare.
      E poi… dopo aver visto certe meraviglie so che me le sognerò di notte, quindi preferisco non spendere se poi devo essere scontenta. Sono una alla “o quello o meglio non prendere niente, altrimenti butterei soldi ma senza essere felice” e sarebbe ancora peggio.
      Per Sailor Moon, sono stata alla fiera qui in zona sabato 19 ma non c’era NIENTE! Purtroppo qui è piccola. Quindi ho trovato un negozio su ebay dalla Germania oppure una bancarella italiana che avevo visto l’anno scorso a una fiera e che importa dalla Germania, con cui già mi sono messa in contatto.

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  2. 1) Se non ho capito male, hai un contratto di merda e sei pagata una miseria. Che te frega? Naviga! Lo faccio io che sono a tempo indeterminato!

    2) Non hai niente da fare e i tuoi capi lo sanno. Se navighi sottrai tempo a cosa?

    3) In un’azieda piccola i capi non sanno nemmeno come si fa a controllare la navigazione dei dipendenti. Al massimo ,se proprio sono bravi (e non hanno un cazzo da fare) , andranno a guardare la cronologia.

    4) Mai avuto un’agenda in vita mia e nemmeno sapevo cosa fosse Filofax. E sono ancora vivo.
    Ma credo che sia una cosa tipicamente femminile: anche mia moglie ogni anno spende soldi per 2 o 3 agende che poi in realtà non usa mai. MAI. Scarabocchia un paio di pagine giusto per giustificare l’acquisto alla sua coscienza e a me (per non sentire che le dico “te l’avevo detto”) e poi stop.
    Meno male che almeno ci spende poco.

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    • In realtà ero durante un fantomatico stage di 3 mesi di quelli proposti dalle Regioni per reinserimento lavorativo. Che in realtà non è servito a nulla perché siamo ancora tutte a casa. Finché continuano a dare credito a Enti che non sanno lavorare e anche se noi chiamiamo la Regione e denunciamo l’accaduto non ci ascoltano neppure… Da inizio maggio non se ne sa più niente. Durante l’estate ho fatto un’altra esperienza completamente gratuita. E adesso ancora a casa.

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      • Credo tu sia in ottima compagnia a fare questo tipo di pensiero. Alla fine servono a dare lavoro solo a chi già ce l’ha. La vita di un disoccupato non cambia di certo.

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      • No no. Non hai capito: danno posto di lavoro solo a sè stessi! I gestori di questi enti sono gli unici a giovarne.
        E scommetto che questi sono in qualche modo legati a qualche politico (mica assumono me o te per lavorare in uno di questi enti!).
        Per questo darei fuoco anche ai gestori che ci lavorano: perchè oltre a essere dei mangiasoldi come tanti altri, sono pure mafiosi.

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      • Ho capito bene, tranquillo. L’ho vissuta sulle mie spalle. Abbiamo anche scritto alla Regione, addirittura li ho denunciati alla Regione per dichiarazione di falso in atto ufficiale. Nessuno ha risposto. È che lotto da mesi, con le altre abbiamo provato qualche strada e siamo abbastanza stanche. Mi venisse l’ispirazione, scriverei al giornale, a Striscia, alle Iene…

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  3. Ah, un’altra cosa! Pure io non mi ammazzo di lavoro e queste giornate passate…”agli arresti professionali” le trovo un enorme spreco di quel tempo che dio c’ha concesso su questa terra, ma del resto tutti dobbiamo lavorare (anche gli animali, che passano tutto il loro tempo in cerca di cibo) e quindi….
    …..meglio guadagnarsi da vivere annoiandosi con riscaldamento e aria condizionata piuttosto che spaccandosi la schiena sotto al sole in estate e al gelo in inverno, no?

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