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Endometriosi: cos’è, stadi e accenni alle teorie causali sulla malattia

Torniamo a parlare di Endometriosi.
Ecco un altro articolo che ci spiega, in modo diverso e forse più approfondito del primo in cosa consiste l’endometriosi.
Il sito Endometriose.ch, di cui trovate il link alla fine del post, ci fa capire come l’endometriosi, per quanto sia una patologia benigna, progredisca nel tempo, attraversando anche diverse fasi.
E’ importante intervenire per tempo, per impedire alla malattia di progredire e, soprattutto, di dilagare nell’organismo.
Vengono anche accennate alcune teorie per spiegarne la causa.

L’endometriosi è una malattia spesso progressiva, dove alcune cellule della mucosa uterina s’impiantano al di fuori dell’utero. I focolai endometriosici si trovano soprattutto nel basso ventre (ovaie, intestino o vescica), più raramente in altri organi (cute, polmoni) dove vengono stimolati dagli ormoni che provocano il ciclo mestruale. Come la mucosa uterina – denominata endometrio – i focolai endometriosici ciclicamente crescono e sanguinano.

La causa dello sviluppo dell’endometriosi, non è stata ancora chiarita. Emorragie mestruali prolungate o cicli abbreviati ne aumentano il rischio. Ma anche fattori genetici e sostanze inquinanti, come ad es. la diossina, aumentano la predisposizione all’endometriosi.

Una delle cause nella formazione dell’endometriosi è la mestruazione retrograda, che vuol dire un flusso parziale del sangue mestruale attraverso le tube nella cavità addominale. Questo sangue contiene delle cellule vitali della mucosa uterina. Se cellule possiedono una resistenza particolare e la donna presenta una certa debolezza della difesa organica, possono sopravvivere nell’addome, aderire al peritoneo e perfino crescervi.

Manifestazione

Utero normale
L’utero ha la forma di una pera ed è grande circa come un pugno. La mucosa uterina è denominata endometrio, e ha un ruolo importante nello sviluppo dell’endometriosi.

Mestruazione retrograda
La mucosa dell’utero si forma ciclicamente nella cavità uterina. Ogni mese, con la mestruazione viene espulsa. Durante la mestruazione, spesso una piccola quantità di sangue con cellule della mucosa fluisce attraverso le tube nella cavità addominale. Questa viene chiamata mestruazione retrograda.

Endometriosi lieve
L’endometriosi viene classificata in stadi a seconda del suo aspetto. In un’endometriosi lieve si osservano focolai endometriosici isolati, che aderiscono all’esterno della parete uterina, alle tube ed alle ovaie.

Endometriosi avanzata
Nelle ovaie si possono formare delle cisti dove si raccoglie il sangue mestruale. Quando tali cisti vengono incise nel corso di un intervento, questo sangue appare come una massa viscosa di colore brunastro. Per questo motivo le cisti in oggetto sono chiamate anche cisti cioccolato.

I sanguinamenti ciclici del focolaio endometriosico, stimolano la continua irritazione del peritoneo con conseguente formazione di cicatrici (aderenze). I focolai endometriosici penetrano in altri organi e tessuti adiacenti come intestino, vescica ed uretere: dilagando nella cavità addominale.

L’endometriosi è una malattia sempre più frequente

L’endometriosi è una malattia benigna ma spesso progressiva. Le particelle della mucosa aderenti al peritoneo, subiscono le stesse modificazioni cicliche delle cellule «normali» dell’utero. Provocano un’ emorragia che non può defluire all’esterno come la mestruazione, ma che si raccoglie nella cavità addominale. Questo porta vari disturbi, come dolori, turbe organiche o perfino danni a carico dei tessuti. Anche la sterilità può esserne una conseguenza. Raramente particelle della mucosa vengono trasportate attraverso le vie linfatiche (ad es. nell’ombelico) o attraverso le vie ematiche (ad es. nei polmoni).

L’endometriosi progredisce per lo più con il passare del tempo. Continuano a formarsi nuovi focolai di mucosa, aumentando i disturbi. Ad ogni sanguinamento queste zone endometriosiche provocano una reazione infiammatoria nell’area circostante. Inoltre, particelle della mucosa aderiscono oppure infiltrano altri organi (vescica, intestino, ecc.). Ciò può alterare la funzionalità degli organi colpiti e determinare sintomi tipici come dolori renali, dolori durante la defecazione o la minzione. Così pure è possibile la comparsa di coliche o di dolori diffusi al basso ventre.

L’obiettivo d’ogni trattamento consiste nell’interrompere questo processo, eliminando l’endometriosi o impedire l’estendersi della malattia.

Quadro progressivo della malattia

Sotto l’effetto degli ormoni femminili, i focolai della mucosa uterina crescono e possono essere portati nella cavità addominale. Raramente anche all’interno di altri organi dove possono formare un’endometriosi. Le emorragie mensili favoriscono, attraverso la loro stimolazione, l’ulteriore estensione della malattia.

Credits: http://www.endometriose.ch/it/was-ist-endometriose.htm

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