Frivolezze

Privacy: una chimera in casa mia

Privacy” è una parola che probabilmente è stata inventata per tenere buoni gli animi delle persone, facendo loro credere che è possibile una vita al di là dell’intromissione indiscreta altrui.
Privacy costituirebbe la possibilità di poter “essere” senza che alcuno possa interessarsi o intromettersi nei nostri riguardi.

Tante volte si sente questa parola – talvolta abusata – quando si tratta di dati sensibili che ci vengono richiesti ormai da ogni tipo di ente, organizzazione, ecc., ovvero informazioni che ci riguardano, non solo relativi alla residenza, al numero telefonico o simili, ma proprio alla nostra intima persona.

Considerando che io ho dato ormai per scontato che, con riferimento a questo tipo di tutela della privacy, questa non esista assolutamente e non è mia intenzione, in tal sede, disquisire di cosa penso relativamente a ciò, gradirei averla almeno nel mio privato.

Quello che intendo invece… lamentare… – sì, lamentare va bene –  è la quasi completa mancanza di privacy in casa mia.

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