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Animali: maestri di vita e di amore

Prima di andare via l’ultima volta, avevo promesso che al ritorno avrei scritto qualcosa di positivo.
Benchè, in realtà, oggi l’umore non sia dei massimi livelli (ah, non pensate di sfuggire, racconterò *ghigno malefico*), ho deciso di dare attenzione alla cosa più importante della mia vita: l’amore. L’amore degli esseri più puri che esistano, che comunemente chiamiamo animali, ma in termini più “tecnici” sono conosciuti come “angeli custodi”.

Ho scoperto di avere un tesoro in giardino. Ma non da ora, no. Sono anni ormai che sono a conoscenza di questa mia grande fortuna. E ne sono pure molto, no, di più, estremamente gelosa.

Spesso mi sono chiesta da dove nasce la forza che sento dentro. Nonostante molta negatività, cattiveria, falsità, odio, rabbia, frustrazione, dolore conosciuti negli ultimi due terzi della mia vita, a parte la mia convivenza con l’ansia non ho mai conosciuto la depressione, che sarebbe stata una conseguenza del tutto giustificata – credo – stante ciò che ho vissuto. Eppure, a parte i periodi neri, bui e tempestosi che a volte mi hanno colto (talvolta tuttora) portandomi a pensare tutto il male del mondo, ho sempre trovato la forza di raccogliere i pezzi e tirarmi su, andare avanti. Non come un vegetale, ma con la speranza che le cose in un futuro non troppo lontano possano cambiare, che la ruota possa girare finalmente a mio favore.
La speranza e la fiducia (in me stessa) sono due elementi che non mi abbandonano mai. MAI! A volte ci provo pure, lo dico, ad essere disillusa, sfiduciata, apatica… Ma in realtà quella lucina in fondo al cuore è sempre perennemente accesa. Magari diventa un po’ più fioca in determinati periodi burrascosi, ma c’è sempre, la sento. Non sono in grado di abbandonarmi completamente all’oblio.
E, come dicevo più sopra, mi sono chiesta perché.

Perché non sono in grado di lasciarmi andare giù nel baratro? Perché c’è sempre un piccolo e sottile filo che mi tiene su a galla? Perché arrivo fino al fondo, lo sfioro quasi, ma poi riesco ad alzarmi di nuovo (almeno finora è stato così)?
La prima risposta che mi sono data è questa: ho troppa autostima di me stessa, troppo orgoglio, troppa dignità, troppa immodestia per dire che io voglio lasciarmi andare. C’è tanta gente che vale meno di me e che ha molti meno problemi di me e che, in apparenza, sembra essere più di quello che sono io. Io devo andare avanti per dimostrare qualcosa, per prendermi la rivincita, la soddisfazione di avercela fatta. Evidentemente se il Destino ha deciso che io devo soffrire è perché sa che ho la forza per combattere, per vincere.

Ma da dove viene questa forza, chi o cosa mi dà la voglia di vivere?

Fin da piccolissima sono cresciuta in mezzo a cani e gatti. Sono assolutamente convinta che la mia infanzia sia stata felice grazie a loro. I bambini di oggi non sanno neppure cosa vuol dire arrampicarsi sugli alberi coi gatti, saltare i fossi, rotolarsi sui campi coi cani, mangiare un panino al salame seduta sull’erba condividendolo col tuo compagno di giochi a 4 zampe. E non sanno quanto bene si perdono.
Io ho avuto tutto questo e non lo cambierei con niente al mondo, mai! E’ una grandissima fortuna la mia.
Essere circondati da pelosetti affettuosi che dimostrano gioia e amore è qualcosa che a parole non si può spiegare.
Da quando sono nata penso non ci sia mai stato un anno senza che abbia avuto a che fare con un cane. Ci sono stati periodi che, tra adulti e cuccioli e cani trovati per strada, ne abbiamo tenuti 12-13 contemporaneamente. Oltre ai 7-8 gatti.

Il cane è il mio animale preferito. E’ coccolo, dolce, amorevole, socievole, fedele… adoro l’attaccamento che ha verso il padrone, il fatto che sia sempre in cerca di contatto fisico. Il cane è ciò di cui sento bisogno… e non solo quando sto bene,ma ancora di più quando sto male. Perché anch’io ho bisogno del contatto fisico, ma un contatto genuino, pieno di amore e privo di interessi e secondi fini.

Ogni esserino con cui sono stata a contatto mi ha insegnato qualcosa, mi ha dato delle vere e proprie lezioni di vita.
I cani sono animali in grado di donare tanto, ma proprio tanto. Molto di più di quello che si possa immaginare, basta lasciarsi andare, aprire il proprio cuore e permettere a loro di entrarci dentro, di toccarci l’anima. Basta avere la sensibilità per rendersene conto.
Ogni volta che ho guardato negli occhi uno di loro ho sempre visto amore, AMORE vero e incondizionato, speranza, gioia di vivere, allegria, felicità, gratitudine, pace.. Energia positiva allo stato puro.
Tutte le volte che ho avuto a che fare con uno di loro mi sono sempre sentita pervadere da uno stato di pace, gioia, in generale da emozioni positive talmente palpabili da farmi scoppiare il cuore dalla felicità e da farmi addirittura commuovere per quello che provo nel momento in cui i nostri occhi si incrociano e la mia mano incontra il loro corpo, beandosi di quella sensazione di morbidezza che non ha alcun paragone.

In tutta la mia vita la presenza di questi splendidi esseri è stata per me un punto forte, che mi ha segnato nel profondo. Credo che senza di loro io non ce l’avrei mai fatta. Anzi, ne sono sicura.
L’appuntamento fisso da dedicare alle loro necessità, alle loro attività, ai giochi, è qualcosa che all’inizio forse può sembrare faticoso, noioso… Niente di più falso! Dedicandoci al loro benessere, in realtà, è come se ci dedicassimo a noi stessi, perché loro ci insegnano a stare bene, ad avere fiducia, a trovare il coraggio di andare avanti. Altrimenti anche la pet therapy non avrebbe alcun senso, no?
Perché non lasciarci guidare dal loro istinto? E’ una cosa buona, sicuramente più di una mente “malata” che ha deciso di abbandonarsi all’oblio.

E’ per tutto questo che adesso voglio ringraziare Ringo, Furia, Bella, Rinti, Polly, Stella, Piccolo, ma anche Micia e Lilly, e tanti altri.. E non ultime le mie bimbe più recenti, Tata e Phoebe.
Tata mi ha insegnato forse più di tutti. Una cagnetta bastardina ma con un cuore di razza pura, e con una dolcezza e un tatto di una raffinatezza e di una signorilità indescrivibile. Lei sapeva tutto, lei capiva tutto e di conseguenza così si atteggiava. Era entrata in sintonia con tutti i caratteri della mia famiglia (anzi, della nostra, perché lei ne era parte integrante) e sapeva porsi con ognuno in modo diverso. Grazie, perché ci hai dato tanto, e quando sei mancata il vuoto ha preso possesso dei nostri cuori. Sembrava incolmabile, ho avuto paura, tanta paura di andare avanti senza di te, stellina mia, che so che mi guardi da lassù, dal paradiso dei cagnolini, dove corri felice in un prato verde e rigoglioso. Ma ci manchi ancora… a me manchi ancora, a distanza di 7 anni…

E poi è arrivata l’ultima bambina, Phoebe. E dal primo istante in cui ha messo la sua zampina in giardino tutto ha ripreso vita, la luce è tornata, la speranza pure. La mia principessa, la mia stella, la mia bambina, il mio angelo custode. Tesoro mio, non hai idea di quanto sia importante tu per tutti noi, per il fatto che ogni volta che si parla di te non si può fare a meno di ridere, ci rendi felici e spensierati. E io ti amo per questo, polpetta mia.
Vederti correre per il giardino, scavare buche, sconvolgere piante e fiori, portare fuori le coperte dalla cuccia sparpagliandole ovunque… tutto quello che fai è caratterizzato da una gioia di vivere e da un’energia indescrivibile che solo a pensarti mi riempie il cuore di felicità e di speranza. Io devo esserci per te.
E sono estremamente gelosa quando mi “tradisci” con quasi chiunque passi per strada per cercare coccole da tutti, come se qui non ti pensasse nessuno.
Tu sei gioia, forza, energia, voglia di vivere, purezza, bontà, amore… anche quando fai le marachelle io ti adoro più di ogni altra cosa al mondo. Grazie di esistere, bambina mia.

Immagine

Concludo con quest’ultima composizione, trovata pochi anni fa nel sito di Forum:

TESTAMENTO DI UN CANE

“Amico mio, la mia eredità non è fatta di beni materiali, ma resteranno tuoi per sempre l’allegria, la gioia di vivere, il rispetto che spero di averti insegnato in tanti anni di vita in comune.
Se sono riuscito a spiegarti cos’è l’amore di un cane e tu sarai capace di regalare un amore che gli assomigli anche solo un pò – a qualsiasi essere vivente, uomo o animale che sia – spero di averti lasciato un bene inestimabile e scodinzolerò felice tra le nuvole.
Una raccomandazione: non provare a dimenticarmi, non ci riusciresti… e non dire: “Basta animali, ho sofferto troppo”; se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.
Se ti ho insegnato l’amore dimostramelo, offrendolo ad un altro animale: ti darà anche lui tenerezza, allegria ed ancora amore.
E alla fine ti lascerà un testamento come questo. Così senza accorgertene, continuerai ad imparare e crescere, ed un giorno ci ritroveremo tutti insieme in un unico paradiso, perchè non c’è un Paradiso per gli uomini ed un Paradiso per gli animali, ce n’è uno solo per tutti quelli che hanno imparato ad amare”.

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7 thoughts on “Animali: maestri di vita e di amore

  1. Bellissimo! Condivido tutto quello che hai detto. Io non ho mai avuto un cane purtroppo, ma ho avuto diversi gatti e adesso sono dieci anni che vivo con i furetti. Sono creature incredibili, così piccoli, ma hanno una forza pazzesca, il furetto è un animale che sa insegnare il valore di ogni singolo giorno, se ti facesse piacere ti linkerò un post, molto simile a questo, dove spiego chi è il furetto. Non si arrendono mai, hanno una testardaggine oscena. Spesso non ti accorgi che stanno male perchè piuttosto che stare fermi corrono lo stesso anche se sentono dolore. Il mio primo furetto è morto nel 2012, il suo ultimo giorno di vita, ed era gravemente malato, ha passato tutta la mattina a correre per casa spostando le ciabatte. Loro danno valore a ogni singolo giorno, anzi, a ogni singolo istante.

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  2. Credo che qualsiasi animale ci possa dare qualcosa, grazie al rapporto di amore che instauriamo con lui. Conosco i furetti, perchè due amiche li hanno e raccontano sempre di quanto “pestiferelli” siano. 🙂
    Io credo di essere affezionata al cane in generale per una questione anche di famiglia. Mia mamma aveva cani da piccola, anche mio papà ha sempre avuto cani.
    La mia ultima “peste” mi ha dimostrato di essere molto combattiva e forte. Purtroppo abbiamo dovuto affrontare insieme un piccolo brutto evento e ho preso una bella scossa (io sono una di quelli che piangono più se ti muore un cane che una persona che conosci, vado completamente in crisi e mi sento in colpa). Lei ha dimostrato di essere veramente forte e una grande lottatrice (ma già da piccola aveva dimostrato doti di resistenza: a un mese e mezzo si smarrì per un giorno in mezzo ai campi innevati insieme ai fratellini, ma tornò sana e salva). Ha una grande energia anche di nervi… già temo per quando mi mancherà…

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  3. anche io ho avuto diversi cani da piccola… li adoravo.. in ultimo sono riuscita contro ogni testardagine di mia mamma ad ottenere anche un gatto che dormiva con me e la notte si svegliava andava sotto il letto di mia sorella faceva i suoi bisogni e trnava tranquilla sul mio cuscino.. Lilli… bella grigia e bianca…..
    per anni ho desiderato un cane e sono rimasta sola.. ma no mi sono mai data per vinta… ho sempre avuto pochi amici veri che mi circondavano.. ma tanti conoscenti… le pubbliche relazioni fanno sempre bene.
    Ma lo spazio nel tempo è venuto a mancare e un animale ha bisogno di spazio allora mi sono dedicata alle mie adorate piantine…. grasse perchè mi piacciono particolarmente, ma sicuramente più facili da stargli dietro… ero arrivata a circa 30 specie…. e poi il ghiaccio di una notte post neve e un trasloco in altra città hanno fatto si che li piante come succede per gli animali venissero distribuite temporaneamente o abbandonate a casa di altri e così puff tutto è svanito…. le adoravo come niente altro…
    parlavo con loro.. le curavo.. le guardavo….le selezionavo e le trnevo pulite e innaffiate…… mi davano vita insieme alla musica…
    oggi non ascolto più musica se non quelle dei cartoni per i miei figli… ho due pupetti ai quali stare dietro…. ma mi sento limitata ….non libera … per così dire…. ogni anno compro una pianta alla festa dell’umidità qui a bologna e puntualmente ogni estate muore perchè lavoro a mantova e quando trasloco il mio compagno non sa nemmeno che esistano “le piante in generale”…. mi sono data alla cosmetica…. e cerco sfogo in questo piccolo ma immenso mondo….. buttare a terra???? qualche volta sono caduta…. ma mi so anche rialzare….. non siamo persone che devono vivere il male….. dobbiamo solo cercare sempre il lato positivo nelle cose…. e quando siamo giù… non lo troviamo mai… ahahahah scusa se rido.. ma ripenso a periodi in cui la mia migliore amica mi ripeteva questa frase.. ed io le rispondevo… io cerco il lato positivo… ma proprio non lo vedo. certo è che il periodo di cascetta e pippe è un periodo in cui pensiamo troppo.. quindi delle volte bisognerebbe avere il tempo pieno ed evitare di raggiundgere i livelli di troppa riflessione ^_^
    ops mi sono persa qualche punto… mi succede spesso.. sono un disastro… 😦
    e poi non bisogna mai cercare qualcosa tanto arriva da se…. e soprattutto… te lo dice una persona che per anni ha aspettato che succedesse….. ancora gioisco di una sola occasione in cui la ruota a girato anche per gli altri e non solo per me.. in senso negativo intendo….. quando ho visto quello… mi si è aperto un mondo…. accesa la lampadina e tutto intorno a me è iniziato ad essere sempre bello…. ho riscontrato che la ruota gira per tutti.. magari non in senso positivo…. ma almeno… da oggi aspetto che il cadavere passi mentre io son comodamente seduta lungo il fiume… e non andando alla ricerca di come ovviare la cosa. poi cadaveri e stupidità ne ho viste tante e stupidagini ne continuo a fare anche io… ma fa parte del gioco.. e chi se ne frega ^_^
    un bacio cara e grazie di questo post…. certo ho perso 30 min a risp e quindi adesso chiudo il pc e pulisco casa… sveglio i pupi e ricomincia il tram tram…. kiss kiss

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    • Oddio che carina la gattina, mi è sfuggita una piccola risatina pensando alla sua furbizia 😉
      Ma lo sai che le piante andrebbero trattate proprio come facevi tu? Non bisogna solo curarle con acqua, ma anche parlarci, prestare attenzioni… dicono che così crescano più rigogliose perchè “sentono” la voce e le attenzioni che gli dai.
      Ma che bello, hai due bambini? Aaahh immagino che ti prendano un sacco di tempo ed energie, ma non dimenticare del fatto che hai bisogno anche di dedicarti a te stessa e alle tue passioni, come la musica, le piante… E’ bello che tu abbia trovato nella cosmesi un hobby che ti prenda così tanto, è giusto che ti prendi il tuo spazio e che coltivi il tuo piccolo mondo personale. Prendersi i propri spazi aiuta a conoscersi di più e ad essere più forti nei momenti bui, perchè hai qualcosa a cui aggrapparti. Magari da fuori possono essere considerate come cose “senza valore” o “poco serie”, ma in realtà hanno più importanza di quanto si pensi. Credo che ci aiutino nei momenti in cui vediamo tutto nero, come dici tu. Bisognerebbe farsi meno “pippe mentali” ed evitare di riflettere troppo, concordo pienamente. Ma è difficile…
      E’ vero che le cose non si dovrebbe aspettarle con l’ansia del “quando succede?”, ma lasciare che le cose capitino, magari aiutandole un po’.Ma a volte quella ruota ci mette un po’ troppo a girare. Sono molto felice per te e per la tua rivincita e grazie davvero del consiglio, cercherò di seguirlo, anche se io non sono capace di attendere buona e in silenzio 😀

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      • beh ma attendere in silenzio non sono mai stata capace nemmeno io sai… e che tutto accada per caso… e tu ti accorgi e da li parti…. si chiama acquisire sicurezza.. si chiama avere una sorella spalla al fianco…. si chiama anche voglia di reagire…. sennò qui si muore chiusi in questa casa la cui unica perfezione è quella di essere stata studiata da un perfezionista e messa in caos da una che della casa proprio non le po’ fregare de meno… ahahahaah
        ùbuona giornata e a presto cara ^_^

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      • Cercherò seguire l’esempio. Cercherò di acquisire quella sicurezza di cui parli, non sicurezza in me stessa (per alcune cose lo sono già, ma non per tutto) ma nel mondo che mi circonda. Chissà che arrivi quel “caso” anche per me 😉
        Ti ringrazio ancora e buonissima giornata a te 🙂

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