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Gente di 30 anni… ma solo anagraficamente

Si dice che quando si raggiunga una “certa età” si dovrebbe mettere la testa a posto. Iniziare a pensare a farsi una vita propria, a mettere su famiglia, a cercare un ruolo nel mondo.
A 30 anni, una volta si era già sposati da tempo, e magari pure con qualche figlio. Si aveva un lavoro, una propria indipendenza, una propria casa. Si lasciava la famiglia d’origine presto, per potersi creare la propria.

Oggi, probabilmente complice la crisi – in ogni campo – un trentenne è ancora a casa coi genitori, spesso senza un partner fisso con cui condividere la vita o fare almeno dei progetti in tal senso, e il più della volte è costretto a non poter andarsene per i fatti propri a causa di un lavoro precario o completamente assente – e in quest’ultimo caso ne sa qualcosa la sottoscritta.
Rimanendo a casa così a lungo, evidentemente subisce un’alterazione anche il periodo adolescenziale, che quindi si prolunga più del previsto. Il periodo teen non finisce più con il raggiungimento dei diciannove anni, ma prosegue ancora per qualche annetto. Qualche annetto di troppo.

Non c’è niente di sbagliato nel sognare, fantasticare, perdersi in cose che ci fanno volare con la fantasia portandoci lontano dalla realtà per regalarci qualche momento di felicità. Sono io la prima che adora perdersi in queste attività e che si ritrova a chiedersi “Ma esisteranno le fate nel mio giardino?
Però, beh… c’è un limite. O meglio, credo che non si debba perdere il punto di vista della realtà concreta, l’obiettivo che ci vogliamo porre, la meta che vogliamo raggiungere.
Credo che, nonostante non sia assolutamente sbagliato – ripeto – prendersi delle pause, estraniarsi, bisogna poi concentrarsi sulla propria realizzazione concreta.
Soprattutto quando raggiungi i 30 anni non puoi più permetterti di comportarti come una persona di 15. O sbaglio? Eppure, mi capita sovente di vedere, sulla mia bacheca Facebook – sì, lo so, probabilmente è un modello di social che non andrebbe preso a riferimento per stilare certe conclusioni, ma è pur sempre il luogo dove la maggior parte dei presenti mostra il suo stile di vita, come occupa il suo tempo, cosa fa e, in linea di massima, chi è e cosa rappresenta – praticamente ogni giorno compaiono le ultime news di persone della mia età che perdono il loro tempo correndo dietro al vip del momento.

Ricordo che in età adolescenziale avevo parecchie fantasie e sognavo di sposare il mio cantante preferito, di avere un’intensa storia d’amore con lui che, non so come, in qualche modo si sarebbe accorto di me e mi avrebbe scelta fra milioni. Perché ero io.
Poi, con gli anni, sono cresciuta e, nonostante lui non smetta di piacermi e io non smetta di sognarlo e fantasticarci, mi sono fatta una mia vita privata, ho scelto la mia dolce metà e so che la mia vita sarà con questa persona… spero! Insomma, “lui” si è ormai fatto una sua vita, ha la sua famiglia, ed è giusto che io mi faccia la mia… o no?! Mi sembra una logica conseguenza del crescere, maturare, anche se ciò non significa non fare un po’ di spetteguless con le amiche fidate esponendo i propri pensieri “vergognosi” risalenti a un po’ di anni fa.

Questo dovrebbe essere il normale percorso che attende ognuno di noi.

E allora perché io mi ritrovo a leggere di pensieri e di vite di ragazze che, alla mia età, ancora credono che il loro idolo le sposi?
Parliamone!

Vedo gente che salta da una convention all’altra come se niente fosse, andando letteralmente a caccia di Vips. Non importa chi sia, a volte, basta che respiri e che sia famoso. E poi, diciamolo, in periodo di crisi vuol dire anche buttare via un bel po’ di soldi che, magari, potrebbero essere spesi in altro modo – no, forse è meglio non entrare in tale argomento, detesto che la gente mi faccia i conti in tasca o che si permetta di dirmi come non-spendo i miei non-soldi.
Comunque… correre da una convention all’altra è un bel da fare, richiede energie e impegno.
Ma… darsi così tanto per ogni bel faccino famoso non è uno spreco di se stessi? Non è un po’ come cercare quel momento in cui credi fermamente di fare parte, almeno per pochissimi istanti, della vita del tuo idolo? Non è un… vivere di luce riflessa? Invece di ricercare qualcosa di più concreto, appagante, che rimanga per sempre…  Insomma darsi via così per ogni famoso, non è troppo? Non è un tradimento verso tutti gli altri? Sono io l’unica che si è scelta quei pochi che si contano sulle dita di una mano e darebbe tutto solo ed esclusivamente per loro (gli altri possono pure morire)? La fedeltà, la lealtà verso chi ti fa provare davvero Emozione, verso chi trasmette quel qualcosa che cerchi e per cui vale davvero la pena fare dei sacrifici per incontrarlo non esiste? Che senso ha perdersi così per ognuno di loro, basta il bel faccino?

Probabilmente, in parte parla anche un po’ l’invidia, visto che io, a causa della famosa crisi di cui sopra, non riesco a incontrare neppure quei pochi che mi sono scelta… per lo meno non tutti o non come vorrei.

E chi sogna e basa la sua vita su questi incontri, sul sogno di fare parte della vita di quella gente… a volte credo sia quasi “malata”.
Sulla mia bachechina di Fb spesso mi compaiono i pensieri di una ragazza, che ormai ha raggiunto i 30 anni, i quali esprimono candidamente che lei non ha alcuna voglia di “farsi una vita”. Il suo idolo si è sposato, ha una sua vita, mentre lei, da quel che si comprende, è ancora pazzamente innamorata di lui. E fin qui non ci sarebbe niente di troppo grave, non fosse che, agli occhi del gruppo che gestisce, si comporta come se parlasse del suo ragazzo o del suo amico del cuore, ritenendosi titolare di diritti inesistenti, comportandosi come se fosse la fan numero uno, l’unica e inimitabile, nessun’altra nel mondo come lei. Critiche, osservazioni, riflessioni, addirittura ramanzine si vedono uscire dalle sue parole nei confronti di quel poveretto che, con tutta probabilità, non si ricorda manco di lei, nonostante lei lo stalkeri ogni volta che quel ragazzo viene in Italia.
E lei custodisce le foto con lui – scattate durante i Vip pagati profumatamente – come un tesoro prezioso, come prove che attestano la loro storia d’amore a distanza e a puntate. E non le custodisce neppure così tanto, le sbatte ai quattro venti, perché tutti devono vedere, tutti devono rendersi conto di quello che c’è tra loro. Di quello che c’è solo da parte di lei… Ed è talmente asfissiante, frustrante, paranoico, ridicolo, tutto ciò… E il vanto e l’ostentazione che ci mette nel mostrare quanto ci sia tra di loro è probabilmente la cosa che dà più fastidio rispetto addirittura alla cosa in sé. Sembra non avere altro nella vita, la sua esistenza è votata a lui e solo a lui, tanto da non riuscire a trovare uno straccio di fidanzato – e ti credo, c’è da aver paura di una così!

Eppure, quando quella ragazza parla di altro che riguarda se stessa, mi ci ritrovo così tanto che a volte mi sembra quasi sia il mio alter ego. Se lei solo sapesse quanto siamo simili e quanto di pensieri, idee e carattere abbiamo in comune…

Dovesse passare di qui e riconoscersi nella descrizione mi dispiacerebbe pure che se la prendesse. Il mio non voleva essere né un attacco né un’offesa. E’ solo che mi sono rotta di leggere certi pensieri che giudico vacui o quasi irrispettosi nei confronti di altre fan che, come lei, apprezzano la stessa persona, ma si vedono sminuire così.
E poi, ammetto… è così pesante leggere le stesse cose da mattina a sera!

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